Piazza Navona conserva ancora il profilo dello Stadio di Domiziano, costruito nell'86 d.C., e i Pamphilj ne presero il lato occidentale dopo che Giovanni Battista Pamphilj divenne Innocenzo X nel 1644. Francesco Borromini iniziò il Collegio Innocenziano nel 1654: un blocco a pianta quadrata alto sei piani fra via di Santa Maria dell'Anima e via di Sant'Agnese in Agone, addossato alla sacrestia della chiesa che aveva ereditato dai Rainaldi. Innocenzo X morì nel 1655 senza vederlo finito, e la versione dell'hotel, secondo cui Camillo Pamphilj lo completò attorno al 1658, non regge alla prova dei documenti: il Centro Pro Unione, l'istituto ecumenico che occupa parte dello stesso edificio, documenta che la direzione dei lavori si alternò fra Borromini e Girolamo e Carlo Rainaldi, e che nel luglio 1666 il Collegio era ancora incompiuto, quando il testamento di Camillo chiese al figlio Giambattista di portarlo a termine. Ospitava il clero di Sant'Agnese e i figli dei dipendenti Pamphilj avviati alla carriera ecclesiastica, non i ragazzi di casa, e custodiva la biblioteca di famiglia sotto una volta che Francesco Cozza affrescò dal 1667 al 1672. Quel salone non è spazio dell'hotel: è la sede del Centro Pro Unione, allo stesso numero civico. L'edificio fu poi convento, è diventato hotel nel 2016 ed è gestito da Eitch Collection, che ha altri due indirizzi a Roma.
Ventuno fra camere e suite, e le categorie non sono variazioni sullo stesso tema. La Classic Room è di 16 m², con il pavimento originale e le finestre sui sanpietrini di via di Santa Maria dell'Anima, di fronte alla medievale Torre Millina. La Superior Suite è di 24 m² e conserva arredi originali dell'edificio. Le Deluxe Suite vanno dai 32 ai 40 m², ed è qui che gli affreschi si trovano davvero, in parte: la pagina dell'hotel dice che ogni suite è unica e che alcune mostrano affreschi floreali del Seicento mentre altre conservano le boiserie o i passaggi nascosti legati a donna Olimpia Maidalchini. La Deluxe Suite with View, stessa fascia di metratura, si vende sui soffitti a cassettoni originali e sulla vista, non sugli affreschi. Le Romantic Suite vanno dai 37 ai 65 m² sotto le travi del sottotetto, con bagno turco Starpool, e sono descritte in termini del tutto contemporanei. La Luxury Suite with View è di 82 m² in una ex cappella privata ed è l'unica categoria per cui l'hotel dichiara apertamente i soffitti affrescati, con la doccia ricavata nel vano della vecchia scala della biblioteca. Va letto tutto questo accanto alla home del sito, che invita chiunque a dormire sotto gli affreschi: sulle pagine delle categorie la Single, la Classic, la Superior e le Romantic non ne hanno, e nessuna tariffa garantisce una camera affrescata. Il motore di prenotazione dell'hotel vende quasi tutte queste categorie in fasce più ampie di quelle indicate dalle pagine delle camere, quindi leggete la metratura sulla tariffa stessa. La scala elicoidale del Borromini è ancora in uso, c'è un chiostro con il pozzo, e le camere sono state rinnovate nel giugno 2024.
Non ci sono piscina, spa né palestra. Quello che l'hotel ha sta in cima all'edificio. Il Terrazza Borromini, il ristorante al quarto piano, fa cucina mediterranea in sale affrescate sopra la piazza, con una terrazza accanto alla cupola e al campanile di Sant'Agnese, tutti i giorni dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 23:00. La colazione è espressa, compresa nella tariffa e servita lì dalle 7:00 alle 10:30, ed è questo che l'hotel intende quando dice colazione sopra la Fontana dei Quattro Fiumi. La Grande Bellezza, il cocktail bar al quinto piano, va da mezzogiorno a tarda sera e attira i romani più degli ospiti. Entrambi accettano prenotazioni solo per telefono o email attraverso il loro ufficio, e addebitano 30 euro a testa per un no-show. Nessuno dei due ha un riconoscimento Michelin.
I due insiemi di recensioni si dividono, e vale la pena sapere dove. Expedia dà 9,4 su 654 recensioni, posizione 9,8; Tripadvisor dà 4,4 su 351, posizione 4,9, rapporto qualità prezzo 4,1, con 24 giudizi al minimo. Lo schema è costante: elogi per l'edificio, per la reception e per l'indirizzo, poi la varietà della colazione, il servizio in terrazza e il rumore. Le camere al terzo piano stanno esattamente sotto le sale della colazione. Expedia classifica l'hotel a quattro stelle, la stessa fascia con cui Roma fissa la tassa di soggiorno da 7,50 euro, quindi leggete la tariffa come una tariffa da quattro stelle in un palazzo barocco, non come un cinque stelle scontato. Il motore dell'hotel sta sotto alle agenzie: quota la Classic Double d'ingresso a circa 195 euro per una notte infrasettimanale di gennaio 2027 contro i 232 che mostra a fianco. Prenotatelo per dormire dentro l'architettura.