Perché è uno dei grandi viaggi
La Costiera Amalfitana non è mai stata pensata per essere raggiunta via terra. I suoi paesi stanno allo sbocco dei valloni, tra le scogliere, e per quasi tutta la loro storia la strada è stata il mare. Amalfi è stata la più antica delle quattro Repubbliche Marinare d'Italia, con i suoi traffici in tutto il Mediterraneo, e il suo Duomo, fondato nel 987 e raggiunto da una scalinata di 62 gradini, ha ancora una porta di bronzo fusa a Costantinopoli. L'UNESCO ha iscritto la costa nel patrimonio mondiale nel 1997, come paesaggio culturale di 16 comuni della provincia di Salerno, con terrazzamenti di limoni, vigne e ulivi che salgono sulle pareti.
Il viaggio di oggi mantiene questa forma. La linea ad alta velocità fa in fretta la parte noiosa: da Roma a Salerno in meno di due ore sui treni più rapidi, senza cambi. Poi a piedi dalla stazione al molo di Piazza della Concordia, e il battello prende il testimone, davanti alle cupole di maiolica di Vietri sul Mare e al porto peschereccio di Cetara fino ad Amalfi, e poi lungo le scogliere fino a Positano.
C'è una simmetria curiosa nell'architettura. I treni più veloci fermano a Napoli Afragola, la stazione di Zaha Hadid, una curva di 500 m che scavalca i binari, aperta nel 2017; a Salerno la sua Stazione Marittima a forma di ostrica, sul Molo Manfredi, aperta nel 2016, guarda le barche che vanno e vengono. Tra le due passate accanto alla mole del Vesuvio. La ferrovia vi porta al bordo della costa; è il mare a consegnarvela, ed è ancora il modo migliore per vederla la prima volta.














